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La rabbia repressa scarica


  1. Rabbia repressa, cosa è e perché è bene “sfogarsi”!
  2. 11 consigli per gestire CON CALMA la rabbia dei figli
  3. Ira (psicologia)

come gestire la rabbia repressa. Fare uscire l'energia dalla bocca è un buon punto di partenza. Come eliminare per sempre la rabbia repressa che ti porti dentro e tornare a vivere con serenità la tua vita nel giro di poche ore. Al contrario di quanto si crede sfogare la rabbia repressa fa bene, non solo non è alle quali si va in contro se non si impara come gestire e scaricare la rabbia. Muoviti: Il movimento mantiene vitale sia il corpo sia la mente e scarica dalle ansie La rabbia è una emozione che deve uscire, se repressa è nociva. RABBIA. Cosa è la rabbia repressa, e perchè è bene lasciarla "sfogare" e veicolare Ad esempio, qualcuno consiglia di scaricare la rabbia urlando o.

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La rabbia repressa scarica

Con il termine ira spesso sostituito da "furia", "collera" o, impropriamente, "rabbia" si indica uno stato psichico alterato, in genere suscitato da elementi di provocazione capaci di rimuovere i freni inibitori che normalmente stemperano le scelte del soggetto coinvolto. L'iracondo prova una profonda avversione verso qualcosa o qualcuno, ma in alcuni casi anche verso se stesso.

I filosofi dell' antica Grecia mostravano generalmente un atteggiamento piuttosto ostile nei confronti della collera. Galeno e Seneca la consideravano una sorta di follia. Aristotele tuttavia attribuiva un certo valore alla rabbia che sorge a seguito di un torto subito, essendo funzionale a prevenire le ingiustizie. Gli studi sulla natura della collera, che attraversarono il Medioevo fino all'età moderna, si basavano per il resto sulla dottrina dei quattro temperamenti individuali, considerandoli in genere come il risultato delle diverse qualità o umori presenti nelle persone.

L'irascibilità o l'inclinazione alla rabbia, attribuita ad un eccesso di bile gialla prodotta dal fegato , definiva in particolare il tipo collerico.

Il problema, infatti, non è nella manifestazione, ma più in profondità e riguarda la persona nella sua dimensione globale. La rabbia ci fa perdere il lume della ragione, ci fa perdere il controllo della situazione, ci fa commettere errori.

Per questo si parla spesso di gestione della rabbia , controllo della rabbia , come se si dovesse imparare a domare un cavallo selvaggio. Ci sono certo mille motivi per cui possiamo provare questa emozione. Gli studiosi di antropologia e psicologia spiegano che la rabbia nasce dalla reazione-azione primordiale di attacco e fuga.

Rabbia repressa, cosa è e perché è bene “sfogarsi”!

La rabbia serve, in un certo senso, per garantire la sopravvivenza della specie e nasce quindi come reazione positiva , per rispondere ad una reale minaccia.

Rappresenta una reazione alla costrizione e alla frustrazione di non riuscire a fare quel che si vuole, non potersi esprimere come vorremmo, sentirsi bloccati in una situazione, impotenti e senza via di uscita. Lo scatto di rabbia è, in questo senso, una ribellione , una reazione istintiva di liberazione ad un senso di costrizione divenuto insopportabile.

Chi o cosa impedisce il raggiungimento del mio obiettivo?

La furia incontrollabile, la perdita di controllo altro non sono che un tentativo di liberazione da qualcosa che opprime e che impedisce la realizzazione di un bisogno. Ci aiuta a realizzare gli obiettivi e a superare gli ostacoli.

Yoga contro lo stress. Lo squat, il re degli esercizi. Raks Sharki, ovvero la danza del ventre. Uno sport per ogni età. In palestra al nono mese. Yoga in fotografie. PIÙ commentati. Ultimi Commenti Nessun commento. Verso il mio compagno di 25 anni più grande di me che, durante 16 anni, ha approfittato della mia generosità e della mia pazienza.

Se rivedo il passato, mi sento male e mi chiedo come ho potuto e come posso sopportare. Vorrei chiarire che la rabbia, in quanto tale, è un sentimento che non mi appartiene. Certo è che le arrabbiature lasciano segni sul fisico quali mal di stomaco e tachicardia. Cosa mi si consiglia di fare? Buongiorno, ho letto i suoi articoli molto molto interessanti. Ma x me, a chi mi posso rivolgere!!!!!.

Un caro saluto — Dr. Buiongiorno Mario… se ho ben compreso lei si rammarica per il fatto di non essere riuscito a contenere o a convrtire la sua rabbia in na relazione problematica alla quale lei teneva molto… tuttavia io non credo sia corretto che lei si senta totalmente responsabile per una rottura affettiva, infatti pare che lei sia stato davvero sentimentalmente coinvolto… quando siamo davvero dispiaciuti e pentiti per un errore siamo perdonati, ma soprattuto dobbiamo perdonarci e riscattarci in quanto il permanere del senso di colpa è una prosecuzione della rabbia disfunzionale dirett verso noi stessi, questo ci indebolisce e ci ostacola nel riscattarci e nel rinascere… metta via il senso di colpa e si impegni a fare cose buone per sé e per gli altri… questa è la principae cura.

Soprattutto va vista anche la responsabilità di chi la ha provocata, almeno in termini di incomprensioni psicologiche, di carenze affettive, di incompatibilità rispetto a bisogni interiori che non venivano percepiti o negati. Bisogna cioè capire le cause profonde delle nostre pulsioni e della nostra affettività.

Lei è molto portata per un percorso di psicoterapia armonizzante. Lo dimostra la sua capacità di fare riferimenti in poche righe alle sue relazioni con suo padre e sua madre.

La psicoterapia ci aiuta ad essere noi stessi, a fare del proprio meglio con i nostri limiti e le nostre potenzialità, senza cadere in facili moralismi, ma valorizzando la comprensione profonda del nostro modo di essere, di fare e di pensare.

Chi non si lascia mangiare dai vampiri vuol dire che non ha niente da dire e non viene mai stimolato a creare nuovi articoli, idee nuove. A voi che seminate per noi grazie, è bello che qualcuno ci parli e ci insegni. Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog!

Grazie Giulia per questo tuo incoraggiamento e sostegno… e voglio allora aggiungere: il tuo commento è semplice, ma chiaro, carino e terapeutico, ma è anche fondamentale rispetto a alla tematica che stiamo trattando… questo commento fa capire in modo chiaro e diretto quanto la gratitudine sia opposta alla vampirizzazione, quanto sia importante un grazie, un saluto, una espressione di solidarietà e di partecipazione spontanea.

I Vampiri mirano solo a succhiare a prendere, e se dicono grazie è una manipolazione per succhiare di più.

E nei loro reciproci rapporti. Parliamone, puoi trasformarla in energia positiva ed evitare… […]. Auguro a tutte le lettrici e a tutti i lettori spunti di riflessione. Cosimo Aruta. Cioè, non mi riferisco a ribellioni particolari. Questo articolo, personalmente, mi sembra già avere in effetti, se letto con attenzione, degli importanti contenuti educativi ed informativi — oltre che indicazioni terapeutiche — in tal senso.

Personalmente, ad es. Grazie ad entrambi, dott, Brunelli e dott. Aruta, per questo articolo e possibilità di riflessione. A proposito del bullismo negli adolescenti come forma espressiva patologica della loro rabbia, volevo chiedere se in esso, in certi casi, non sia possibile ravvisare un parallelo o un precedente che forse, andrebbe allora seguito longitudinalmente?

Una delle cose sorprendenti è che sembra che la piaga del bullismo, possa emergere già a 10 anni e, talvolta, secondo degli studi norvegesi che mi hanno molto colpito, in riferimento a questo articolo, addirittura anche a 7, 8 anni. E per le famiglie, dato che a bulli e a vittime, corrispondono rispettive famiglie? Cosa hanno questi insegnanti, volevo chiedere, a parte ed oltre uno stato di frustrazione? E là dove naturalmente, non si parla di normali litigi e baruffe tra alunni, ma di azioni molto gravi e premeditate o agite impulsivamente, con rabbia e violenza.

Grazie a tutti per eventuali risposte ed approfondimenti. Pier Pietro Brunelli buongiorno Ho letto il suo articolo e mi sono persa! La rabbia si manifesta con intensità diverse dipendentemente dal livello di consapevolezza del soggetto.

A un livello più basso di consapevolezza si urla, più giù ancora si arriva alla violenza fisica.

La rabbia proviene dalla paura di non essere abbastanza, di non essere visti, di non sentirsi importanti, di non sentirsi percepiti nel proprio valore, e quindi è sempre una compensazione per qualcosa. Non si ha bisogno della rabbia quando ci sentiamo rispettati, visti!

11 consigli per gestire CON CALMA la rabbia dei figli

Se siamo arrabbiati nei confronti di una persona che ha più potere rispetto a noi, dobbiamo ingoiare la nostra rabbia, e non è semplice! Quando Gesù nel tempio caccia i mercanti, la sua missione era che Suo Padre fosse visto, quindi aveva un buon motivo per essere arrabbiato!

Non si ha bisogno di più potere, si esercita quello che si ha. Essere risentiti significa essere amareggiati, indignati, offesi, feriti!

Quando il risentimento dura da molto tempo, lo chiamiamo rancore, questa forte emozione legata a un avvenimento che appartiene al passato e che viene mantenuto vivo da un pensare compulsivo, raccontandolo o ripetendocelo nella nostra stessa mente.

Nei modi di dire, fare un presente, lo si usa quando si porta un regalo, perché il presente è proprio un regalo, il più bello che possiamo fare a noi stessi, ma come sempre, siamo noi che scegliamo!

Un arcobaleno di presente!! Un caro saluto e buon lavoro. Io non faccio terapia e non ho studiato psicologia! Mi sono resa conto solo ora che non averlo fatto ha significato lasciarle credere che io facessi terapia. Accidenti, è sempre meglio precisare tutto! Buon proseguimento in ogni ambito della vita!

Brunelli, questo articolo sulla rabbia è davvero molto bello e interessante. Poi è nato il piccolo giovanni, il figlio disabile, e tutto è andato per aria. Poi è arrivato il narcisista di cui lei sa. Adesso che finalmente sono sola sto capendo molte cose; gli attacchi di panico, i dolori alla schiena e al collo che mi perseguitano sono, come lei ben scrive in questo splendido e chiaro articolo, sintomi di profondo disagio per un maldestro tentativo di comprimere la rabbia e con essa una parte di me.

Spero lei sappia e si renda conto di quanto il suo impegno è fondamentale per tutti coloro che cercano di capire qualche cosa di se stessi e dei propri errori.

Ira (psicologia)

Ancora una volta grazie infinite per il suo impegno e il suo grande contributo. Grazie, ho bisogno di incoraggiamenti, tutti ne abbiamo bisogno. Purtroppo la vampirizzazione non è soltanto sentimentale, ma anche intellettuale. Basta fare un giro su Internet per vedere come diverse persone si sono non solo ispirate, ma anche proprio appropriate di parole, concetti, intere teorie tratte da questo blog e non hanno mai neppure ringraziato né citato la fonte.

Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Provi rabbia verso qualcuno o qualcosa…. Precedente Prossimo. View Larger Image. A cura di Pier Pietro Brunelli e Cosimo Aruta Parliamone, puoi trasformarla in energia positiva ed evitare impulsi e reazioni distruttive e pericolose. La rabbia è una delle quattro emozioni principali, insieme alla gioia, alla tristezza ed alla paura.

Non serve a niente reprimerla: si manifesterà con maggiore violenza in momenti inopportuni e soprattutto verso persone o situazioni che hanno poco a che fare con la causa originale. La rabbia repressa si ritorce contro noi stessi con attacchi depressivi o problemi psicosomatici come ulcere, mal di schiena, mal di testa, psoriasi. È fondamentale quindi, per il nostro benessere psico-fisico, imparare ad ascoltarla e controllarla. Finiscono in rabbia la prolungata insofferenza ad una determinata situazione, un insulto o un rifiuto, una minaccia fisica, il malcontento inespresso, il piacere trattenuto, la sensazione di non essere ascoltati, un forte senso di ingiustizia.

Queste sono solo alcune delle cause, perché variano a seconda della storia personale di ciascuno di noi. A volte questa emozione viene dal passato. La persona che è sempre arrabbiata o si arrabbia con molta facilità probabilmente non ha potuto difendersi da situazioni considerate ingiuste.

In alcune culture o famiglie questo sentimento è vissuto come un tabù : fin da piccoli è stato insegnato loro che non si devono arrabbiare e che la rabbia è negativa. Rappresenta la tipica reazione alla frustrazione e ci da la carica per cambiare qualcosa di disturbante. È uno stato emotivo che incrementa nel corpo forza ed energia , impiegati per soddisfare i propri bisogni. Se non ci fosse non saremmo in grado di attivarci, di proteggerci e farci rispettare.

Saremmo alla mercé degli altri. Aiuta inoltre a sviluppare fiducia in se stessi. Potrebbe trasformarsi in rancore , in collera o in disturbi psicosomatici. Guarda i risultati! Per informazioni o per prenotare la tua copia scrivimi liberamente utilizzando il form dei contatti.

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