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Musica canzone musical rugantino scaricare


  1. Roberto Gatto
  2. commedia rugantino testo musica:
  3. Roma Nun Fa La Stupida Stasera

Rugantino è una commedia musicale realizzata da Garinei e Giovannini (come appare nei Nona edizione. 3 Canzoni; 4 La critica; 5 Note; 6 Altri progetti; 7 Collegamenti esterni Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. Non c'e commedia musicale piu 'romana' di RUGANTINO che le intramontabili musiche e canzoni del grande Maestro Armando Trovajoli. Basi musicali e base musicale mp3 online - software download base. Un vastissimo archivio di canzoni e basi musicali; catalogate per autore, rugantino. autori romani MP3 testi canzoni Scarica la musica di luna ; Ciumachella de I TESTI DI La prima vera e propria commedia musicale italiana è infatti Rugantino (), testi di Un bel testo in News - Libero - speciale: Speciale Musical. La commedia musicale "Rugantino" torna in scena e sul palcoscenico del Teatro “Ciummachella”, “Tirollallero” canzoni che grazie a Rugantino hanno preso il.

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Musica canzone musical rugantino scaricare

Lo show è ambientato nella cittadina immaginaria di Güllen che letteralmente significa liquame , i protagonisti di questa strana storia sono Claire Zachanassian - bella e ricca signora interpretata da Pia Douwes - e Alfred Ill, noto e stimato negoziante, padre di una splendida famiglia, interpretato da Uwe Kröger.

I cittadini di Gullen, uno sperduto e non meglio precisato paesino della Svizzera rurale, afflitti da una povertà assoluta e inspiegabile, attendono con impazienza il ritorno della vecchia miliardaria Claire Za- chanassian, originaria proprio di Gullen, nella speranza che questa risollevi le sorti del misero borgo.

La Vecchia Signora ritorna e promette di regalare alla città due miliardi, ma alla condizione di potersi comprare la giustizia: quella che le era stata negata in gioventù. La musica è affidata a Moritz Schneider, che fa un lavoro certo- sino: ogni nota è ragionata, ogni melodia ben costruita, tanto da farti chiedere se stai assistendo ad una delle migliori opere classiche oppure ad un moderno musical.

Ottimo il lavoro curato da Andreas Gergen, dunque. Lo spettacolo è ben costruito drammaturgicamente, la tensione scenica è sempre ben dosata.

Tanto di cappello! Sul palcoscenico del Sistina saliranno anche il pianista Stefano Bollani, il clarinettista Gabriele Mirabassi, il sassofonista Rosario Giuliani, il trombettista Claudio Corvini che suonerà anche il flicorno, come Rava , il contrabbassista Luca Bulgarelli, e ancora Massimo Pirone a basso tuba e trombone basso, oltre a Stefano Mastrangelo al corno.

Sul podio salirà Paolo Silvestri, mentre gli ensemble di archi sarà quello dell'Orchestra di Roma Sinfonietta, che poi ha organizzato lo spettacolo del Sistina.

Roberto Gatto

Ora il batterista Roberto Gatto, Paolo Silvestri in quanto arrangiatore, un pool di jazzisti e la casa discografica Cam hanno ideato e realizzato una versione integrale a carattere jazzistico delle musiche di "Rugantino", presentandola il 6 novembre al teatro Sistina con l'autore in sala ed una diretta radiofonica Radiotre curata da Pino Saulo.

L'operazione ha già dato alla luce un Cd "Roberto Gatto plays Rugantino" e si presenta come difficile. Il vantaggio rispetto ad altri progetti come quello dedicato al repertorio di Lucio Battisti, dalla riuscita parziale è che Trovajoli - oggi ottantaduenne - è stato uno dei nostri migliori jazzisti fin dagli anni Trenta, con punte di eccellenza nella seconda metà dei Cinquanta.

Egli ha lavorato soprattutto per il musical ed il cinema cogliendo svariati successi internazionali come "El Negro Zumbon", "Che m'è 'mparato a ffà", "Rugantino", "Ciao Rudy", "Aggiungi un posto a tavola" e centinaia di colonne sonore da "La ciociara" a "Una giornata particolare".

In tal senso l'idea di Roberto Gatto e gli arrangiamenti di Silvestri hanno trovato un materiale vicino - almeno a livello armonico - ad una sensibilità jazzistica: mantendendo ed esaltando il profilo melodico dei brani del "Rugantino", li hanno trasposti per ensemble jazzistico con l'apporto - talvolta - degli archi della Roma Sinfonietta e, soprattutto, hanno dati ai molti solisti spazio per improvvisare su melodie dense di fascino.

Roberto Gatto, emozionato per l'evento, ha chiaramente detto di essersi ispirato al lavoro fatto da Gil Evans e Miles Davis nel rileggere il "Porgy and Bess" di George Gershwin, modello insuperabile ma imitabile. Questo "Rugantino Jazz" sarà presentato alla Carnegie Hall di New York il 29 gennaio e qui rappresenterà una delle molte anime il jazz italiano in una delle sue molte anime.

Il noto batterista ha chiamato attorno a se il gotha tra i session men italiani di questo genere musicale: uno per tutti Enrico Rava. Un ensemble di 10 musicisti, diretto dal maestro Paolo Silvestri, ha suonato per ben due ore le musiche composte da Armando Trovajoli diversi anni fa.

Si è trattato di un saggio incredibile di musica jazz: le conosciutissime melodie di questo musical venivano trasformate dagli arrangiamenti del noto batterista. Il momento più emozionante è stato quando Peppe Servillo della Piccola Orchestra degli Avion Travel, ideatore insieme a Gatto di questo progetto, si è presentato sul palco per cantare Roma non fa la stupida stasera, dimostrando come al solito la sua grande capacità interpretativa.

Servillo è riuscito a superare la sua napoletanità trasmettendo al pubblico tutto il sentimento di questo brano, in pratica la sua romanità. Alla fine il cantante visibilmente commosso ha chiuso la sua performance dichiarando che 'sono due anni che vivo a Roma sto imparando a conoscerla', alludendo ad un feeling che è riuscito ad instaurare con la città eterna.

La serata è stata un momento di purissima musica jazz con gli strumenti lanciati all'inseguimento di note in fuga, che davano all'opera di Garinei una dimensione diversa. Roberto Gatto vio la producción de "Rugantino" de Garienri y Giovannini por primera vez en Otro encuentro fortuito con una de las producciones de Cam Jazz, "La Dolce Vita", con Giovanni Tommaso, fue la que le hizo decidir abordar el proyecto. Una vez Gatto hubo reunido a su grupo empezó a adaptar el material, escrito originalmente por Armando Trovaioli, a su propio sonido jazzístico.

La sesión se grabó en directo, sin posproducción. Rugantino es, originalmente, una pieza orquestal que se puede combinar con el jazz, y Gatto lo hace de forma excelente.

En diciembre de tocó con Chet Baker.

Considerato ormai il miglior batterista italiano di jazz, forte delle mitiche collaborazioni con Lee Konitz, Chet Baker, Joe Zawinul e Joe Lovano, si e' gettato a capofitto nel suo ultimo progetto: riarrangiare la più prestigiosa commedia musicale italiana, Rugantino, in un adattamento jazz.

Un vero omaggio al maestro Armando Trovaioli, autore delle musiche originali, piacevolmente colpito dall'idea del batterista romano: "Rugantino jazz! Tanto di cappello alla sensibilita', l'intuito e la passione di Roberto Gatto e alla bravura dei suoi solisti" ha commentato il maestro.

Il progetto di Gatto si presenta inoltre in una duplice veste. E' nato cosi' un CD, edito dalla CamJazz e distribuito in Italia dalla Sony Music; le grandi hit della tradizone romana, Roma nun fa' la stupida stasera, Ciumachella, Tirollallero, 'Na botta e via, Anvedi si' che paciocca, E' l'omo mio, e tante altre, saranno rilette in chiave jazz. In più una gradita curiosità: oltre alla versione strumentale di Roma nun fa' la stupida stasera, e' stata incisa sul disco una versione alternativa cantata dall'inconfondibile voce di Peppe Servillo degli Avion Travel, non nuovo a sperimentazioni musicali o meno molti ricorderanno la sua collaborazione come voce recitante al fianco degli Aires Tango; in ambito cinematografico in un'ambigua interpretazione nell'ultimo cortometraggio di Fabrizio Bentivoglio; ma soprattutto i suoi inizi che affondano le radici nel teatro d'avanguardia degli anni ' Al suo fianco alcuni tra i migliori strumentisti del nostro panorama musicale.

Oltre alla presenza sul podio di Paolo Silvestri, e alla sezione di archi della Roma Sinfonietta Orchestra, Enrico Rava, trombettista e compositore jazz che non ha bisogno di presentazioni, il leggendario Enrico Pieranunzi al pianoforte, Gabriele Mirabassi ai clarinetti, Rosario Giuliani al contralto e al soprano, Gianluca Petrella al trombone, Claudio Corvini alla tromba, Luca Bulgarelli al contrabasso, Massimo Pirone al basso tuba e al trombone basso e Stefano Mastrangelo al corno.

Written by Garinei e Giovannini, it particularizes Rugantino's romance of Rosetta 'neath the nose of her humorless husband. The Mediterranean Spectacle proved such a success it was exported to Broadway and eventually made into a feature film. Armando Travaioli's score explains a large part of Rugantino's popularity.

This aggregation -- under the direction of Paolo Silvestri -- wraps sharp, well-crafted variations in a lush quilt of Ah-Um.

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It's amazing. Covered with an extremely professional sheen, it's a traditional-sounding platter. However, folks who prefer an emotional distance to their jazz - a lounge lizard's congratulatory sense of smart-ass - would do well to look elsewhere.

Roberto Gatto Plays Rugantino provides some clever takes on an already solid set of themes. Straightforward contemporary jazzbos or musical theater swingers could certainly spend some rewarding time here. Everybody else should listen to Gris-Gris by Dr. Please see this Magnificent Seven - Number Twenty-six for further details.

Roma Nun Fa La Stupida Stasera

Non solo. Il Teatro Sistina apre le porte al grande jazz e i risultati, a giudicare dallo straordinario successo, vanno oltre le più rosee previsioni. La rassegna si è inaugurata nei giorni scorsi con un concerto eccezzionale e insolito: il "Rugantino" in versione jazz eseguito da Roberto Gatto e i migliori jazzisti italiani noti anche in ambito internazionale.

Un concerto formidabile, che ha visto anche la partecipazione della voce solista degli Avio Travel, Peppe Servillo, in una raffinatissima interpretazione dell'arcinota "Roma nu fà la stupida stasera". Nel concerto, che non a caso sarà replicato il prossimo 29 gennaio alla mitica Carnegie Hall di New York, Roberto Gatto e la sua orchestra hanno riproposto in versione jazzistica i motivi più celebri del "Rugantino", da "Ciumachella" a "Tirollallero", ma anche quelli strumentali come "Saltarello" e "Carnevale", di cui alcuni eseguiti insieme all'ensemble Roma Sinfonietta.

Una performance formidabile, accolta dal grandissimo entusiasmo del pubblico in platea, tra gli altri, anche Armando Trovajoli, Nino Manfredi e Maurizio Mattioli che ha applaudito senza sosta.

Sulla carta poteva essere un'operazione rischiosa in quanto le musiche originali del Rugantino sono indubbiamente melodiche e con molti riferimenti alla musica popolare ma la versione jazzistica realizzata ha mantenuto intatto le linee melodiche, perfettamente riconoscibili.

La riscrittura ha puntato piuttosto sulla griglia degli accordi, sulla tessitura armonica che ben si presta ad improvvisazioni jazzistiche, pertanto il risultato è stato magnifico. Tra i momenti più emozionanti sicuramente la magistrale interpretazione del trombettista Enrico Rava in "E' l'omo mio", struggente per intensità emotiva, ed il trascinante finale con la batteria di Roberto Gatto in "Saltarello".

Entusiasta anche il maestro Trovajoli che ha dichiarato: "E' quasi incredibile. Ci voleva la sensibilità, l'intuito e la passione di Roberto Gatto e la bravura dei solisti per realizzare questa partitura. Dopo le numerose colonne sonore di cui è stato autore, come quelle per il film di Manfredi Nudo di Donna, Mignon è partita e Il Grande Cocomero dell'Archibugi, Gatto ora regala al suo pubblico questa magnifica rilettura delle musiche di un musical storico e popolare come Rugantino.

Gatto ne rimase colpito al punto da desiderare di realizzare qualcosa di diverso, più vicino alla sua sensibilità musicale.

Per quest'album gatto ha riunito il meglio dei musicisti italiani: Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Claudio Corvini, Massimo Pirone e molti altri ancora.

Il batterista italiano ha saputo trasformare con fantasia e perizia in chiave jazz le caratteristiche dell'opera originale. Dietro i virtuosismi di tutti i musicisti coinvolti e ai geniali arrangiamenti, si riconoscono lo spirito e tutti quei motivetti che hanno accompagnato diverse generazioni.

The compliments that Roberto Gatto received from the Maestro Trovaioli have already been a sort of personal Grammy. There was great emotion on stage last night during the live performances of the tracks published on the CD, which is now available in stores. But the quality of the music produced with the contribution of a soloist as Enrico Rava, of a sumptuous clarinetist as Gabriele Mirabassi, of the pianist Stefano Bollani, together with the strings of the Roma Sinfonietta and the unusual mix of sax, trombone, contrabass, trumpet, tube and French horn, with Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Claudio Corvini, Luca Bulgarelli, Massimo Pirone and Stefano Mastrangelo, conducted by Paolo Silvestri, certainly didn't need paternity coat of arms The famous drummer has called for this performance the "gotha" of the Italian session men of this genre of music: one for all, Enrico Rava.

An ensemble of 10 musicians, conducted by Maestro Paolo Silvestri, played for two hours the music composed by Armando Trovaioli many years ago. Gatto and his group have put into this production their whole experience of session men, conquered during many years of militancy and renowned collaborations; for Gatto it is impossible not to mention his collaborations with Michael Brecker, Chet Baker and Bob Berg.

On Monday night, at the Sistina theatre - where Garinei and Giovannini debuted with musical in - took place the first live performance, which will soon be followed by an Italian tour and by a prestigious appearance at Carnegie Hall, New York. For this Jazz version of the musical by Trovaioli, the Roman drummer and composer Gatto, who is one of the most internationally appreciated Italian jazz musicians, has first of all involved the trumpet of Enrico Rava.

Special performance by pianist Stefano Bollani, the saxophonist Rosario Giuliani and the clarinet of Gabriele Mirabassi, together with the strings of the Roma Sinfonietta. Great performance of the conductor and arranger Paolo Silvestri. Also the Sistina theatre opened its doors to great music: about a thousand people cheered the jazz version of Rugantino by Roberto Gatto Per l'imperdibile occasione un'intera sezione di ottoni, una di archi con in più la magica tromba di Enrico Rava e l'avvolgente ritmica di Roberto Gatto hanno offerto ai presenti uno show di meraviglioso jazz orchestrale che più volte ha ricordato le "sinfonie" di Duek Ellington e George Gershwin.

La big band, magnificamente fusa con l'Ensemble "Roma Sinfonietta" è stata efficacemente condotta dal maestro Paolo Silvestri, perfettamente a suo agio tra le atmosfere jazz e situazioni "popolaresche" come l'intensa "Roma nun fa' la stupida stasera" eseguita in due versioni, tra cui una cantata da Beppe Servillo degli Avion Travel. L'autore delle musiche, il maestro Armando Trovajoli presente in sala a fianco del regista Ettore Scola , è apparso commosso dal grande applauso finale del pubblico a lui dedicato per il suo indiscusso apporto alla musica colta italiana e al jazz.

Enrico Rava si è distinto come un solista eccelso; la sua tromba è apparsa sempre cristallina e appassionata, capace di creare emozioni da pelle d'oca. Ma tutti i musicisti della big band hanno partecipato all'evento con intensa emozione e grande perizia tecnico-strumentale.

Infine Roberto Gatto, emozionato nel spiegare a livello musicale il connubio tra improvvisazione jazz e le partiture del Rugantino, ha dimostrato ancora una volta il suo innato talento percussivo sempre intelligente e mai solo virtuosistico.

L'altra sera al Sistina, il teatro in cui Garinei e Giovannini lanciarono la commedia musicale nel '62, la prima, convincente uscita dal vivo. Per questa rilettura jazz delle musiche di Trovajoli, Gatto, batterista e compositore romano, uno dei nostri jazzisti più apprezzati a livello internazionale, ha ingaggiato anzitutto la tromba di Enrico Rava. In luce soprattutto il pianista Stefano Bollani, il sassofonista Rosario Giuliani e il clarinetto di Gabriele Mirabassi.

Con loro una sezione di archi dell'Orchestra Roma Sinfonietta. Un plauso particolare a Paolo Silvestri, che ha curato gli arrangiamenti e diretto l'ensemble. In , Roberto Gatto saw the musical "Rugantino" at the Sistina Theater in Roma, and was fascinated by the story, the acting Ten years later, he hasn't forgotten and listens again to the original soundtrack In , with the support of CamJazz, Roberto Gatto can at last start working on this gigantic project.

He then hires excellent solists: Enrico Rava, Enrico Pieranunzi whith whom he has often worked , Luca Bulgarelli, Gianluca Petrella who play in his quintet Paolo Silvestri will do the arrangements. The album is recorded in four days at the Forum Music Village studios Taste, Italian class All of these qualities included in this jazz formation, composed of outstanding musicians, make this interpretation of the musical "Rugantino", a true master piece.

A must listen to, to discover, and discover again the immense talent of these italian jazzmen [Roberto Gatto, Enrico Rava.. E questa volta non è certo l'ennesimo omaggio ad uno dei tanti miti hollywoodiani, ma un doveroso quanto affettuoso "regalo" ad uno dei più grandi compositori italiani di questi ultimi quarant'anni: il maestro Armando Trovajoli.

Per l'etichetta Cam Jazz della mitica Cam, con la distribuzione nel nostro paese affidata alla Sony Music, esce in questi giorni l'affascinante compact "Roberto Gatto plays Rugantino", ovvero l'interpretazione di grandi maestri del jazz a questa commedia musicale di Garinei e Giovannini ormai senza tempo, che annovera versioni una più bella dell'altra.

Roberto Gatto ha curato questo disco con una serie leggendaria di jazzisti. Un ensamble di primissimo ordine arricchita dall'Orchestra Roma Sinfonietta. Il risultato è davvero grande, adatto a tutti, dai fedelissimi dell'opera musicale di Trovajoli, che troveranno nuovi spunti alle partiture orchestral-popolari del maestro Armando, a chi ama il jazz, a chi invece non mette steccati alla propria curiosità musicale e cerca grandi musiche e belle esecuzioni.

Ci rivolgiamo soprattutto a quest'ultima categoria: il suono espresso negli undici brani tratti da "rugantino" è strepitoso e ineccepibile da tutti i punti di vista. Come non mettere in giusta evidenza la colorita introduzione di "Tirollallero-La Morra" che precede "Na botta e via" che sembrano davvero camminare in una sorta di magico equilibrio fra esecuzione formale e momenti di esaltazione-improvvisazione che non possono certo passare inosservati.

E' un disco splendidamente per tutti: ascoltate la grande forza di "Roma nun fà la stupida stasera" nella versione strumentale. E' una sorta di meraviglioso gioco ad incastro musicale, che adopera l'originale calore espresso da Trovajoli per raggiungere una formalità jazzistica fortemente naturale, spontaneo, anche perchè lo stesso compositore romano è uomo di jazz, anzi, di grande jazz.

Non manca ovviamente il divertimento per antonomasia di "rugantino", ovvero "Ciumachella de Trastevere", dove la voce è sostituita da strumenti caldi ed avvolgenti che mostrano come il jazz sia anche suono popolare immediato, che lascia indelebili tracce alla nostra sensibilità musicale. E' un disco per tutti ma con diverse chiavi di lettura. Sicuramente gli esperti di jazz apprezzeranno i giochi ben poco formali di "Anvedi si che paciocca", brano che precede il ritmo ormai senza tempo della conosciuta "Carnevale", altra perla offerta da Armando Trovajoli alle nuove ispirazioni dei maestri del jazz, maestri giovani che hanno sicuramente abbattuto steccati fra i vari generi musicali, giocando ad arte alla composizione ed esecuzione di una sola musica, semplicemente bella ed apparentemente al solo genere della grandezza.

Scive lo stesso Trovajoli nel ricco libretto a corredo del compact: "Rugantino jazz. Ci voleva l'intuito, la sensibilità e la passione di Roberto Gatto, la bravura dei solisti per realizzare questa particolare partitura.

Nel , assieme a Massimo Rizza e Stefano Corsi, inizia un percorso artistico che lo porterà ad approfondire il linguaggio musicale latino-americano e, in particolare, la musica di Astor Piazzolla. Svolge inoltre un'intensa attività in duo per voce e pianoforte: incide ad esempio con Grazia De Marchi tutte le canzoni di Pier Paolo Pasolini "Tutto il mio folle amore" e "Caro Amore" ; Pubblica opere didattiche e musica per l'infanzia per le case editrici Ricordi-Zanibon, Eridania e Mela Music.

Per il cinema compone le colonne sonore del cortometraggio "Il Bacio" da Achille Campanile e del mediometraggio "La storia di Greg" E' docente presso il Conservatorio di Verona dal Ha conseguito la laurea in Conservazione dei beni culturali presso la facoltà di lettere e Filosofia dell'università della stessa città. Nel ha vinto il concorso come docente di Educazione musicale ed è attualmente titolare di cattedra presso la scuola media Statale Via Petrarca 19 di Udine.

Ha partecipato a numerosi corsi di pedagogia musicale attiva e seminari di educazione Musicale Edgar Willems e di musica extraeuropea. Collabora da anni con scuole di vario ordine e grado per l'allestimento di spettacoli teatrali e musicali. Dolores Olioso Esperta di Didattica Musicale presso l'Assessorato della Pubblica Istruzione del Comune di Verona con mansioni di coordinamento dell'Attività Musicale e formazione dei docenti, è relatrice, in questo campo, a livello nazionale ed internazionale soprattutto in Germania dove segue progetti europei di lingua.

Negli anni ha esplorato diversi linguaggi: ha ideato e realizzato una trasmissione radiofonica La Radio Racconta e una televisiva La Lampada di Aladino per bambini dai tre ai sei anni; due spettacoli teatrali con protagonisti pazienti psichiatrici Il tesoro dell'uccello sgriffone e Dentro lo specchio e una rappresentazione teatrale-musicale per adolescenti Il Diario. Nel ha vinto il concorso nazionale DuemilaZeroWatt canzoni per la pace.

Marco Padovani Marco Padovani è tra le poche figure maschili della provincia di Verona che lavora con i bambini della scuola materna in un centro dell'infanzia. Autore di canzoni e cantautore, ha lavorato per molti anni anche nel mondo dell'handicap, avvalendosi della sua passione per la musica come strumento di comunicazione e di espressione emotiva.

Ha collaborato in qualità di formatore a corsi professionali di carattere educativo, con laboratori di attività espressive. Come chitarrista ha suonato in diversi gruppi rock e negli ultimi anni si è avvicinato alla musica popolare suonando in un gruppo folkloristico.

Svolge inoltre attività di animazione musicale presso altri centri educativi durante manifestazioni culturali dedicate ai ragazzi. Nel inizia il suo sodalizio artistico e creativo con l'amico e scrittore Nicola Cinquetti, con il quale firma diversi lavori musicali e organizza spettacoli musicali dedicati al mondo dell'infanzia.

Dall'Abaco" di Verona, ha seguito corsi di didattica presso l'Orff Institute di Salisburgo e segue costantemente stage di danza popolare.

Docente di Musica nella scuola secondaria di primo grado, utilizza stabilmente la danza popolare nell'attività didattica, curandone gli arrangiamenti musicali per strumentario scolastico. Svolge attività di formazione per i docenti della scuola primaria. Collabora con la "Fanfara Ziganka" gruppo strumentale veronese in qualità di arrangiatrice, cantante e animatrice di ballo. Guida da alcuni anni la compagnia di danza popolare "La Prilla" curandone il settore artistico.

Collabora con la rivista pedagogico-didattica "Musica Domani" dove tiene, con Davide Zambelli, una rubrica sulla danza popolare nella scuola. Marco Ramello Diplomato in teoria e solfeggio presso il Conservatorio Bartolomeo Bruni di Cuneo, ha completato la sua formazione musicale con una specializzazione di 5 anni in flauto traverso, 2 anni di armonia complementare, 1 anno di pianoforte complementare presso il Civico Istituto Musicale di Busca CN.

Animatore diocesano e di campi scuola ha accumulato una esperienza pluriennale nel campo dell'educazione dei bambini con il metodo dell'ACR Azione Cattolica dei Ragazzi ed ha collaborato con diversi docenti di scuola dell'infanzia e primaria.

Dice del suo lavoro: "La "musica dei piccoli" deve essere immediata ma non banale, bisogna pensare a che età è diretta e in che occasione verrà utilizzata, inoltre occorre tener conto dell'estensione vocale di chi la dovrà cantare". Silvia Rinaldi Conseguita la maturità magistrale, ha svolto un tirocinio triennale in qualità di borsista, presso il Centro Educativo Italo-Svizzero di Rimini.

Nel si è specializzata nell'insegnamento ad alunni portatori di handicap sensoriali e psicofisici. Nello stesso anno ha conseguito la titolarità quale docente si scuola materna poi elementare. Iscritta alla facoltà universitaria di Psicologia, collabora con la sezione riminese dell'Associazione italiana dislessia. Nel ha pubblicato il volume "Una scuola per integrare la diversità come risorsa e stimolo alla crescita comune nella scuola".

Elena Sometti Comincia giovanissima a frequentare corsi di danza e palestre per le quali nutre da sempre una fortissima passione. Nel apre a Verona la "sua" palestra, Il Tempio degli Elfi. Da allora non smette di tenersi aggiornata: frequenta numerosi stage di danza con lo scopo di formarsi e seguire l'evoluzione del funk sua prima passione e per l'hip-hop in cui si sta perfezionando presso la scuola di Marisa Ragazzo ed Omid Ighani.

Lavora con i bambini e grazie anche ai piccoli frequentatori della palestra nasce l'idea di collaborare con la casa editrice Mela Music al progetto di un nuovo libro sulla danza Hip Hop. Maria Vago Laureata in Pedagogia, dopo alcuni anni di insegnamento ha deciso di lavorare a tempo pieno nell'editoria per ragazzi.

Dirige il giornalino Ciao Amici, un mensile per lettori di anni. Ha pubblicato più di venti libri per bambini, che raccontano di pirati, bambini avventurosi, animali parlanti. Le piacciono moltissimo le storie di Natale, le piace il teatro e la piace cantare è un po' stonata, ma si è intrufolata in un coretto e ancora non l'hanno cacciata quindi si è proprio divertita a mettere in scena, anche se solo sulla carta, la recita "Una notte davvero speciale".

Davide Zambelli Laureato al Dams di Bologna in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, ha studiato organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Musica "E.

Dall'Abaco", ha seguito corsi di didattica presso l'Orff Institute di Salisburgo e segue costantemente stage di danza popolare. Suona saxofoni e flauti dolci nella "Fanfara Ziganka" gruppo strumentale veronese.