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Referti regione lazio scaricare


Il servizio di ritiro on line dei. Lazio ESCAPE ti offre la possibilità di scaricare i referti di analisi di laboratorio La consultazione del referto è accessibile per 45 giorni dalla data di rilascio. Interventi finanziati a valere sull'Attività III.3 "Infrastrutture e servizi di connettività " Linea di Azione "Sanità Elettronica" del POR FESR Lazio Il tuo referto Consente di consultare on line e scaricare i referti di analisi di laboratorio entro 45 giorni dalla data di rilascio. VEDI IL TUO REFERTO ON–LINE. ACCEDI La consultazione dell'esame è attiva per 30 giorni dal pomeriggio del giorno del ritiro che ti è stato indicato.

Nome: referti regione lazio scaricare
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Referti regione lazio scaricare

Lazio Escape, quando il decollo? Un processo virtuoso in grado di innestare la Sanità Elettronica nel nostro sistema sanitario: lo conferma anche il recente studio "Il mondo della salute tra governance federale e fabbisogni infrastrutturali" realizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con la Fondazione Cerm. Nello studio si cita una buona pratica: il progetto Escape, sviluppato dalla Ulss 9 di Treviso, sulla digitalizzazione del processo documentale che sta alla base della costruzione del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Due le ragioni della scelta. Da un lato il miglioramento in termini di efficienza dei servizi sanitari offerti, dall'altro la razionalizzazione dei costi prodotta dall'investimento del progetto Escape.

Si calcola, infatti, che l'azienda trevigiana a fronte di un investimento iniziale di 500mila euro sia stata in grado di risparmiarne 636mila, migliorando il livello di efficienza e dando ai cittadini la possibilità di scaricare online i referti, risparmiando tempo e denaro. Per il finanziamento nel 2009 si sono presentate all'appello due Regioni: Veneto per le restanti aziende sanitarie e Lazio. È una buona intuizione da parte delle due amministrazioni: l'estensione regionale del progetto di Treviso porterebbe ad un risparmio di 7,79 milioni di euro.

Nel Veneto i lavori sono iniziati già ad ottobre dello scorso anno e tra pochi mesi saranno disponibili i primi risultati nella Provincia di Verona. In Lazio pare che l'avviamento del progetto sia stato rallentato dal cambiamento della giunta, ma ora siamo al momento cruciale.

Il governatore ha poi sottolineato che "il portale è anche una sorta di tripadvisor della sanità. Noi chiediamo agli utenti su cinque capitoli diversi di indicarci opportunità, critiche, cose che si possono cambiare.

Lo facciamo qui come Regione per iniziare a costruire una banca dati sulle maggiori criticità ma anche sui grandi successi della sanità. Oggi una protesta e una segnalazione non sarà più solo un sfogo".

Il portale si inserisce nel percorso che la Regione Lazio ha intrapreso anche per abbattere le liste d'attesa. Per contattare i 28mila cittadini che non hanno risposto alla chiamata del Recup si è provveduto ad avviare una campagna di sms con un risultato di 9.

La rilevazione copre la quasi totalità delle strutture, tranne 4 pronto soccorso di ospedali privati, gli specialistici dell'ospedale San Camillo-Forlanini Pediatrico e Ostetrico e quelli specialistici odontoiatrici Eastman e del Policlinico di Tor Vergata. Nella tabella sono riportati sia il numero di pazienti in attesa che quelli in trattamento, distinti per colore del triage.

Queste nuove figure specializzate, cosidetti ' steward per l'accoglienza ai pazienti ', saranno presenti da marzo nei pronto soccorsi e nei Dea di seguito indicati: San Giovanni Addolorata, Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Sandro Pertini, S. Eugenio, San Camillo Forlanini, G. Battista Grassi e Sant'Andrea.

Dal 6 dicembre giorni di avvio di questa sperimentazione ad oggi le 15 strutture hanno registrato 6. È una buona intuizione da parte delle due amministrazioni: l'estensione regionale del progetto di Treviso porterebbe ad un risparmio di 7,79 milioni di euro. Nel Veneto i lavori sono iniziati già ad ottobre dello scorso anno e tra pochi mesi saranno disponibili i primi risultati nella Provincia di Verona.

In Lazio pare che l'avviamento del progetto sia stato rallentato dal cambiamento della giunta, ma ora siamo al momento cruciale.

Si tratta infatti di una grande opportunità, non solo per il risparmio, ma anche per i vantaggi che il progetto potrebbe offrire ai 5,6 milioni di cittadini della regione. L'obiettivo di Escape, infatti, è quello di dematerializzare la grande mole di documenti sanitari a validità legale in tutte le strutture sanitarie della Regione, in primis i referti dei dipartimenti diagnostici, ad oggi più di 10 milioni l'anno, gestiti su supporto cartaceo con grande impegno del personale delle amministrazioni e disagio per i cittadini.

In base al numero di assistiti del Lazio, la messa a regime della soluzione di Treviso nell'arco di tre anni potrebbe portare a un risparmio annuale per i cittadini di 18 milioni di euro di trasporto per il ritiro dei referti e un costo opportunità determinato dal tempo risparmiato di 44 milioni.