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Registro carico scarico animali da compagnia


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Dettagli. Registro di carico e scarico per vendita animali affezione · Scarica. Dettagli Scarica. Dettagli. Segnalazione lesioni all'uomo da aggressioni animali. Tutti i proprietari, allevatori e/o detentori di animali da cortile, sono obbligati a effettuare l'iscrizione all'anagrafe degli allevamenti e a compilare. Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) animali di affezione: ogni animale tenuto movimenti a carattere commerciale di animali da compagnia; b) detentore: ogni soggetto La tenuta del registro di carico e scarico ai sensi dell'​art. Gli allevatori hanno l'obbligo di tenere un apposito registro di carico e scarico, vidimato dalla competente ASL, degli animali riportante: stato segnaletico. Sostanze per animali da compagnia RNR valida 30 giorni dalla prescrizione, conservare originale per 2 anni dalla data di ultima registrazione su registro, (​per carico/scarico delle sostanze e della preparazione vedi sezione relativa al.

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Registro carico scarico animali da compagnia

Al nord come al Sud gli italiani hanno dimostrato di saper allevare capi di bestiame, raggiungendo livelli di eccellenza tanto nella produzione di carni, quanto in quella casearia. I formaggi vaccini e ovini sono apprezzati in Nord America e nel mercato europeo, la lavorazione delle carni non è inferiore a quella francese, come qualità.

In alcuni paesi si addomesticano e allevano anche tartarughe e coccodrilli. Infine è fondamentale ricordare che la detenzione di questi animali necessita di ambienti adeguati come ad esempio spazi esterni attrezzati.

La detenzione di animali da reddito è il primo anello della catena di produzione di derrate alimentari di origine animale.

Uno dei compiti principali dei detentori è quello di garantire la salute dei propri animali e prevenire malattie. A tal fine è necessario controllare spesso i capi per intervenire tempestivamente in caso di emergenza. I detentori degli animali quali bovini, suini, ovicaprini, equini, apiari, avicoli, anche se posseggono un solo animale sono tenuti a richiedere il codice aziendale.

Sono esclusi i cani di proprietà delle forze armate e dei corpi di pubblica sicurezza. Si reputano attività economiche riguardanti gli animali da compagnia: i negozi di vendita di animali, le pensioni per animali, le attività di addestramento, le attività di allevamento.

Le attività di pet-therapy, riabilitazione e didattiche che coinvolgono gli animali non sono normate dalla L. Sono, invece, escluse le strutture veterinarie pubbliche e private.

Per attività di allevamento di cani e gatti, si intende la detenzione di cani e di gatti in numero pari o superiore a tre fattrici o dieci cuccioli l'anno.

Per le altre specie di animali da compagnia, per attività di allevamento, si intendono esclusivamente quelle esercitate a fini di lucro.

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Il titolare dell'attività deve individuare il Responsabile dell'assistenza degli animali avente sede lavorativa stabile presso i locali oggetto della richiesta di autorizzazione e in possesso di una qualificata formazione professionale sul benessere animale, ottenuta tramite la partecipazione di un corso di formazione professionale riconosciuto dalle Province dell'Emilia-Romagna.

La Regione vieta la partecipazione a manifestazioni espositive di cani e gatti di eta' inferiore a 4 mesi. Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo , il Sindaco vigila sull'osservanza delle misure di protezione di cui al presente articolo, anche avvalendosi delle guardie zoofile, di cui all'art.

La Giunta regionale, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, presenta al Consiglio una proposta di regolamento che detti la disciplina per consentire l'accesso di animali al seguito del proprietario o detentore nelle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio sanitario regionale.

Salvo che il fatto non costituisca reato, oltre alle sanzioni previste dall' art.

Le spese di custodia e delle eventuali cure effettuate all'animale sono a carico del proprietario, qualora sia accertata la fondatezza della contestazione. Il provvedimento viene revocato e l'animale viene restituito, qualora si riveli l'infondatezza della contestazione o qualora vengano comunque date assicurazioni di buon trattamento, nel rispetto delle finalita' della presente legge, a condizione che non ricorrano ipotesi di recidiva specifica.

Il trasporto degli animali da affezione, da chiunque sia effettuato e per qualunque motivo, deve avvenire in modo adeguato alla specie, con esclusione di ogni sofferenza.

Nelle strutture in cui viene effettuato il servizio di ricovero e custodia permanente sono consentite le attivita' di allevamento e l'attivita' di pensione, purche' tali attivita' vengano effettuate in un'area individuata sulla planimetria della struttura, in box contigui, dedicati e identificati per la destinazione d'uso, aventi le stesse caratteristiche del reparto di ricovero e custodia permanente.

Requisiti strutturali delle strutture di ricovero e custodia per gatti 1. I reparti di cui al comma 1 lettera c dell'art. Le oasi feline di cui al comma 1 lettera d dell'art. Requisiti strutturali delle strutture di ricovero e custodia permanente per altri animali d'affezione 1. Per quanto riguarda le specifiche tecniche concernenti la detenzione degli animali d'affezione diversi dai cani e gatti si rimanda all'allegato B al Regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione n.

Nelle strutture di ricovero per animali d'affezione ai sensi dell'art. Requisiti gestionali del reparto contumaciale 1.

L'organizzazione dei relativi servizi viene regolamentata con apposito provvedimento emanato dal direttore dei Servizi veterinari dell'Azienda sanitaria che deve prevedere: a l'orario di apertura al pubblico, esposto in modo ben visibile tramite apposita cartellonistica all'ingresso della struttura, per almeno due ore al giorno e per almeno due ore nel pomeriggio alla settimana oppure per appuntamento; b la pronta disponibilita' di un medico veterinario che possa essere contattato h 24 dal personale del ; Art.

Requisiti gestionali delle strutture di ricovero e custodia permanente 1. Il responsabile della struttura deve garantire: a l'orario di apertura al pubblico, esposto in modo ben visibile tramite apposita cartellonistica all'ingresso della struttura, per almeno due ore al giorno e per almeno 4 giorni alla settimana compreso il lunedi' e il sabato; nel periodo estivo l'apertura al pubblico, deve protrarsi anche dopo le Il testo tipo della convenzione, ai sensi dell'art.

Autorizzazione e controllo 1. Le strutture di ricovero e custodia di cui agli articoli 5, 6 e 7, devono ottenere l'autorizzazione sanitaria ai sensi dell'art. Per ottenere l'autorizzazione sanitaria di cui al comma 1 deve essere inoltrata al suddetto servizio, da parte del legale rappresentante della struttura, istanza corredata dalla seguente documentazione: a Il gestore deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' nella quale dichiara di: 1 essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa antimafia Decreto legislativo 6 settembre , n.

Le strutture gia' in possesso di autorizzazione sanitaria alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ed in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli 5, 6, 7, 8 e 9, ad eccezione del requisito relativo alla distanza dai centri abitati, richiedono, entro 3 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, al Servizio veterinario dell'Azienda sanitaria competente per territorio, un sopralluogo teso alla verifica dei requisiti al fine del rilascio della nuova autorizzazione che dovra' avvenire entro tre mesi dalla presentazione della domanda.

Le strutture gia' autorizzate ma non in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 ad eccezione del requisito relativo alla distanza dai centri abitati, devono presentare, entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, domanda di rinnovo dell'autorizzazione al Servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria competente per territorio, corredata da un progetto di adeguamento.

I requisiti devono essere soddisfatti entro il termine massimo di ventiquattro mesi a decorrere dalla presentazione della domanda al fine del rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Azienda sanitaria, previo sopralluogo. Le Aziende per i servizi sanitari effettuano un controllo mensile, a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento, redigendo apposito verbale da trasmettere al Servizio veterinario della Regione. Capo III Altre strutture di ricovero e custodia: caratteristiche funzionali, requisiti strutturali e gestionali, autorizzazione Art.

Le strutture di ricovero e custodia non convenzionate con i Comuni, ai sensi dell'art. Requisiti strutturali 1. Le strutture di ricovero e custodia, ai sensi dell'art.

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Requisiti gestionali 1. La gestione delle strutture di ricovero e custodia di cui all'art. La tenuta del registro di carico e scarico ai sensi dell'art. Alle associazioni e agli enti iscritti nell'elenco di cui all'art. Autorizzazione 1. Le strutture di ricovero e custodia cui all'art. Per ottenere l'autorizzazione sanitaria di cui al comma 1 deve essere inoltrata apposita istanza al suddetto servizio, da parte del legale rappresentante della struttura, dichiarando di possedere i requisiti prescritti dagli articoli 12 e Le strutture gia' in possesso di autorizzazione sanitaria alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ed in possesso di tutti i requisiti prescritti dagli articoli 12 e 13, richiedono, entro 3 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, al Servizio veterinario dell'Azienda sanitaria competente per territorio, un sopralluogo teso alla verifica dei requisiti al fine del rilascio della nuova autorizzazione che dovra' avvenire entro tre mesi dalla domanda.

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Le strutture gia' autorizzate ma non in possesso di tutti i requisiti prescritti dagli articoli 12 e 13, devono presentare, entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, domanda di rinnovo dell'autorizzazione al Servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria competente per territorio, corredata da un progetto di adeguamento.

I requisiti devono essere soddisfatti entro il termine massimo di quarantotto mesi a decorrere dalla presentazione della domanda al fine del rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Azienda sanitaria, previo sopralluogo.

Capo IV Strutture per attivita' di commercio, allevamento, addestramento e custodia a fini commerciali: caratteristiche funzionali, tipo misure minime di sostegno, autorizzazione Art. Le strutture per attivita' di commercio, allevamento, addestramento e custodia a fini commerciali riguardano: a le pensioni per cani; b le pensioni per gatti; c l'allevamento per cani; d l'allevamento per gatti; e i negozi di vendita di animali d'affezione; f l'addestramento di cani; g le attivita' di toelettatura.

Requisiti strutturali delle pensioni per cani 1. Le strutture di nuova costruzione, devono essere realizzate secondo le vigenti norme urbanistiche, di igiene pubblica ed ambientale e realizzate ad almeno metri di distanza dai centri abitati.

Se i cani vengono tenuti in ambiente domestico chiuso, si fa riferimento alle modalita' di custodia previste nel punto 1 dell'allegato A del Regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione n.