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Regolamento scarico acque reflue regione campania


  1. Lombardia: nuovo regolamento per lo scarico di acque reflue
  2. Lombardia: nuovo regolamento per lo scarico di acque reflue | Bollettino di Legislazione Tecnica
  3. Selezione della principale normativa Regionale in materia ambientale

/ istanza di nuova autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura di acque reflue industriali per le attività non ricadenti nel campo di. visto lo Statuto della Regione Campania approvato con Legge Regionale 28 maggio Con il presente regolamento sono individuati ai sensi del Decreto Legislativo 3 dello scarico delle acque reflue provenienti dalle singole attività, ferme. Per gli scarichi non in rete fognaria si rinvia alla normativa vigente che disciplina gli scarichi delle acque reflue su suolo ed in corpo idrico. Ai sensi dell'articolo fonte: unidev.info Page 2. , comma 4, del D. Lgs. n. /06, per queste attività in caso di scarico in fognatura non è. allo scarico delle acque reflue in corpi ricettivi fognari e superficiali, nonché per come disciplinato dal Regolamento Regione Campania n° 6 del 24/09/

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Regolamento scarico acque reflue regione campania

Le autorizzazioni non rilasciate nel termine di cui al presente comma, si intendono negate. Lo stoccaggio provvisorio e lo smaltimento dei rifiuti, di cui al comma 1, sono assoggettati, di conseguenza alla normativa dei rifiuti. Salvo quanto previsto dal D.

Per gli insediamenti, edifici od installazioni la cui attività sia trasferita in altro luogo ovvero per quelli soggetti a diversa destinazione, ad ampliamento od a ristrutturazione, da cui derivi uno scarico con caratteristiche qualitative e quantitative diverse da quelle dello scarico preesistente, deve essere chiesta una nuova autorizzazione. In caso di cessazione delle attività e, quindi dello scarico, il titolare è obbligato a darne immediata comunicazione scritta al Comune.

I limiti di emissione degli scarichi di acque reflue urbane nei corpi idrici ricettori, dovranno essere conformi alle tabelle 1 e 3, allegato 5, del D.

Lombardia: nuovo regolamento per lo scarico di acque reflue

Trascorsi 30 giorni senza richiesta di integrazioni, la domanda si intende regolarmente presentata. La domanda di AUA deve essere inoltrata per il rilascio, il rinnovo o l'aggiornamento di uno o più dei 7 titoli abilitativi elencati nell'articolo 3 del regolamento.

È fatta salva la possibilità per i gestori degli impianti di non ricorrere all'AUA in caso di attività soggette solo a comunicazione o ad autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell'istanza al Suap.

Se, infatti gli scarichi, provengano anche dal ciclo produttivo e non siano depurati è sempre obbligatorio presentare l'AUA.

Modalità di presentazione I gestori, nel caso siano tenuti a richiedere il rilascio del titolo abilitativo per gli scarichi in fognatura, presentano domanda telematica di A. L'istanza AUA viene inoltrata per la sola autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura ovvero per autorizzazioni che includono anche lo scarico di acque reflue in pubblica fognatura.

Per le autorizzazioni in pubblica fognatura i gestori dovranno continuare a corrispondere le spese di istruttoria all'ATO.

I gestori, nel caso siano tenuti a richiedere il rilascio del titolo abilitativo per gli altri tipi di scarico presentano domanda telematica di A. Il presente procedimento informatico deve essere attivato solo per i procedimenti per i quali non si richiede il provvedimento AUA. Il provvedimento AUA non è richiesto per le società pubbliche che esercitano servizi pubblici. Il provvedimento AUA non è richiesto per i procedimenti concernenti gli scarichi in fognatura assimilabili agli scarichi domestici.

Lombardia: nuovo regolamento per lo scarico di acque reflue | Bollettino di Legislazione Tecnica

In tal caso è necessario presentare al Suap solo la modulistica scaricabile dalla presente sottosezione. In ogni caso si consiglia di acquisire informazioni presso il suap per stabilire l'esatta procedura da seguire.

Comma Legge Regione Campania n. Del marzo approvato con Delibera di C. Acque reflue urbane D. Del marzo Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.

Selezione della principale normativa Regionale in materia ambientale

Del Criteri assimilazione alle acque reflue domestiche Regolamento della Regione Campania n che prevede la ridefinizione dei criteri di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste aziende di cui all'articolo , comma 7, lettere a, b, c e piccole aziende agroalimentari, in precedenza da inoltrare ai Comuni Istanze e Autorizzazioni Assimilazione alle acque reflue domestiche di reflui industriali recapitanti in pubblica fognatura Il Regolamento della Regione Campania n.

Del Criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche, pubblicato sul B. Comma lettera e — del D. N Norme in acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato Autorità competente al controllo Province e Città metropolitana, con delega ad ARPA l.

Nel caso di scarichi recapitanti in aree sensibili deve essere applicata anche la successiva tabella dell'Allegato 5. Normativa scarichi acque reflue. La normativa sugli scarichi delle acque reflue è soggetta alle diverse amministrazioni locali. I controlli sulle acque investono il complesso delle risorse idriche, costituite da un insieme di ecosistemi fiumi, mari, laghi, acquiferi sotterranei e di matrici ambientali acque dolci, acque marine, acque sotterranee, acque di scarico.

Ben diversificati tra loro, per i quali la presenza dell'acqua rappresenta il denominatore comune. Convogliamento delle acque reflue urbane verso un impianto di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di scarico finale. R come modificata dalla L.