Skip to content

UNIDEV.INFO

Unidev.info

Scaricare acqua piscina


Una cosa è certa: l'. Le normative. scarico acqua piscina. In Italia, come tutela contro l'inquinamento, lo scarico delle acque è regolato dalla Legge n. del Esistono però anche disposizioni normative che trattano della qualità dell'acqua inviata allo scarico. La comprensione e la corretta. Con il passare degli anni, l'acqua della piscina peggiora di qualità in maniera tale che gli additivi chimici perdono. Se non avete dove buttare l'acqua basterà mettere il tubo di scarico della pompa elettrica nel giardino ed aspirare l'acqua un po' alla volta.

Nome: scaricare acqua piscina
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 27.88 Megabytes

La comprensione e la corretta interpretazione di queste norme è molto più complessa, poiché non si riferiscono specificamente alle piscine ma ad un quadro generale nel quale, come spesso accade, le piscine trovano difficoltà ad inserirsi.

La norma di riferimento è il D. Il tema specifico delle acque di scarico delle piscine non viene mai trattato e si deve quindi procedere per analogia. Tipologia degli scarichi Le acque di scarico sono distinte in acque reflue urbane, acque reflue industriali e acque assimilate alle reflue urbane per caratteristiche e limiti quantitativi art. La corretta classificazione delle acqua è importante poiché le sanzioni sono solo amministrative in caso di scorretta gestione di acque domestiche o assimilate, ma diventano penali in caso di acque industriali.

Il primo scoglio da affrontare è proprio nella classificazione delle acque di piscina. Vediamo le definizioni. La confusione su questo punto specifico regna sovrana in Italia, poiché nonostante le Regioni abbiano tutte propri dispositivi normativi in merito, in nessun caso le piscine vengono esplicitamente citate e ci si ritrova spesso con regolamenti provinciali e comunali, se non addirittura dettati dai gestori dei sistemi di trattamento e depurazione, che individuano per il caso specifico indirizzi propri, spesso difficili da condividere.

Alcuni consigliano di lasciarla montata applicando un prodotto antigelo e poi coprendola con appositi teli ma é sempre meglio smontarla per evitare inutili rischi. Inoltre, se dovesse succedere qualche cosa, dover svuotare e smontare la piscina in pieno inverno non sarà certo piacevole.

Operazioni preliminari allo smontaggio di una piscina fuori terra Svuotamento della piscina fuori terra, asciugatura e pulizia Una volta svuotata la piscina, prima di procedere allo smontaggio, sarà necessario attendere che fondo e pareti siano perfettamente asciutte.

I filtri sono generalmente di due tipi, i filtri a sabbia ed i filtri a cartuccia. I filtri a cartuccia, per intenderci, sono quelli che somigliano ai denti di una balena, durano qualche anno e poi la cartuccia deve essere sostituita. Alcuni modelli prevedono la pulizia ed il riutilizzo della cartuccia.

Per la pulizia dei filtri a sabbia, invece, dovrete posizionare il filtro in orizzontale e porvi al di sotto un recipiente capiente in grado di contenere la sabbia. La sabbia fuoriuscita dovrà essere lasciata ad asciugare ed essere poi riposizionata nel filtro.

Ma ci si preoccupa solitamente molto poco dello smaltimento. Gli scarichi delle acque possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura.

La maggioranza delle piscine scarica oggi in fognatura, ma esistono ancora impianti che scaricano al suolo o in corpi idrici superficiali rischiando, per ignoranza, pesantissime sanzioni anche penali.

Le acque di scarico sono distinte in acque reflue urbane, acque reflue industriali e acque assimilate alle reflue urbane per caratteristiche e limiti quantitativi. Come ad esempio nel caso della Provincia di Mantova, che attraverso un protocollo specifico redatto con ARPA ha disposto che TUTTE le acque di scarico di piscina, compreso quelle delle piccole piscine private, siano da trattare come acque industriali.

Svuotamento della piscina ad inizio stagione: come e quando farlo | Bsvillage Blog

Molti Enti invece distinguono tra le acque della vasca e quelle derivanti dal controlavaggio, classificando le prime in assenza di cloro come domestiche e le seconde come industriali.

I parametri limite dello scarico Lo scarico deve inoltre rispettare parametri specifici. Gli scarichi delle acque possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura. A seconda della destinazione dello scarico vanno rispettati limiti leggermente diversi che riguardano prioncipalmente parametri chimici, contenuti nella Tabella n.

Il parametro chimico impossibile da rispettare per una piscina è quello del cloro attivo libero, previsto con il limite di 0,2 ppm per lo scarico in corpi idrici superficiali e 0,3 ppm in fognatura. Lo scarico di acqua di piscina al suolo è invece regolato dalla tabella n.

Tradotto in pratica, non è possibile scaricare acqua trattate con cloro al suolo. Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati 2.